da tgcom24
Costa, video Tg5: c'era chi scherzava
Nuovo filmato esclusivo trasmesso nell'edizione delle 20 di sabato. Nella ripresa si vede anche una persona che cade in mare e viene recuperata dalla scialuppa
C'era anche chi scherzava sul ponte inclinato della Costa Concordia, poiché non aveva probabilmente compreso cosa stava accadendo la sera del 13 gennaio, quella del naufragio. "Mamma ti voglio bene", dice rivolto alla telecamera un ragazzo. Ed un altro: "Ce la faremo". I loro volti sono sorridenti e non preoccupati mentre si fanno riprendere. E' la seconda parte del video esclusivo trasmesso dal Tg5.
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La nostra opinione
Prosegue il mistero del naufragio della Costa Concordia. In un filmato mandato in onda dal TG5 e poi rispreso, con altri spezzoni inediti, dalla trasmissione "Quarto grado" su Rete4, si vede e si sente ciò che è accaduto nella plancia di comando, dal momento dell'urto contro lo scoglio alla comunicazione dell'emergenza generale ed oltre. Certo, è difficile esprimersi non avendo il fimato da poter analizzare in tutte le sue parti e non essendo stati presenti all'accaduto ma quello che balza agli occhi di qualsiasi spettatore è che la gestione in generale credo possa essere definita da dilettanti. E' come se all'interno di quella plancia tutti fossero in una situazione di estasi e non si accorgessero della gravità dei fatti. Dal filmato si vede palesemente che molte chiamate e domande giunte alla radio, sia dalla guardia costiera che dagli stessi ufficiali di macchina che cercavano di comunicare in modo proficuo con il ponte di comando, restano disattese. Insomma, una situazione che ha dell'inverosimile. Alcuni giornali hanno gridato allo scoop per il ritrovamento del bagaglio della ragazza moldava nella cabina del comandante ed altri inneggiavano già a quello della ipotetica relazione tra i due ma quello che è accaduto in quella plancia credo sia il vero scandalo: si evince chiaramente che il problema non è solo Schettino (che il qualità di comandante della nave è giusto che si prenda tutte le responsabilità) ma di molti altri. Viene da pensare che quanto è successo sia la conseguenza o di un sistema sbagliato, oppure, che quella notte gli ufficiali insieme a chi aveva una posizione di responsabiltà sulla Concordia sia stato "stregato". Speriamo che la magistratura riuscirà a far luce sulla vicenda e che renda giustizia ai parenti dei deceduti e dei dispersi, ai superstiti, agli abitanti dell'Isola e anche all'Italia.
Ivan Invernizzi