Intervista a SARAH NILE
di Lucilla Leonardis
 
 
Siamo partite insieme col Nile’s art da Como, poi Milano e Napoli. Un bilancio del Nile’s art dal punto di vista dell’artista.
 
Positivo! Sinceramente è andato oltre le mie aspettative e quindi proseguiremo con queste mostre, spero di esporre in tutte le regioni d’Italia perché il risultato è stato molto soddisfacente.
 
Quando Meloniski si è complimentato pubblicamente per le tue opere, cosa hai provato.
 
E’ stato come nei sogni…quando hai un’immagine di una persona, di un artista che vedi così lontana che non immagini che si possa realizzare. Poi improvvisamente lo incontri e ti fa i complimenti. E’ stato emozionante, infatti trattenevo le lacrime.
 
Quando ti ha invitata nel suo studio, cosa hai pensato nell’attesa.
 
Quando un artista ti propone di visitare il suo studio è come se ti facesse entrare nella sua anima, ti svela i segreti della sua arte. Pertanto è stato emozionante perché mi ha insegnato le varie tecniche, qualche segreto che mi servirà sicuramente in futuro.
 
Com’è stata la sua accoglienza quando si è aperta la porta del suo studio.
 
Mi ha accolta come una sorella. È un artista molto umile e tranquillo, proprio una bella persona…è stato molto carino e carnale nel senso che non ha mai fatto notare la differenza tra lui che è il vero artista e me che posso essere una sua allieva che sta sperimentando ed è alle prime armi rispetto a lui.
 
Mi racconti un aneddoto di questo pomeriggio insieme con Meloniski.
 
Ero estasiata nel guardare tutto quello che mi circondava. Attorno a me c’erano solo sue opere. È stato piacevole tutto il pomeriggio e poi siamo andati a cena. Ricordo un episodio interessante: eravamo sul set delle foto, ha preso una delle sue sculture preferite dal nome testa di donna che rappresenta un profilo di donna. Ma guardandola bene mi sembrava un profilo di un uomo ed un profilo di una donna e proprio lì il maestro si è accorto di questo dettaglio che prima di allora non aveva mai notato.
 
Come hai vissuto il volo dell’angelo.
 
Mi aspettavo di più, ma non perché è stato poco, personalmente è stato bello, è un’esperienza che non avevo mai vissuto e farà parte dei miei ricordi e delle mie esperienze. Essendo molto peperina e vivace mi aspettavo un’emozione più forte.
 
Ormai vivi da sola a Milano. Quali i pensieri che ti accompagnano nella tua vita domestica.
 
Sono pochi i momenti in cui mi trovo bene stando sola, quindi cerco sempre di impegnare la giornata dipingendo, lavorando, uscendo.
   
La ricetta tipica di casa Nile.
 
Pasta e patate. Te la devo far provare d’inverno però…caffè, tiramisù, pasta e patate; ma non ti dico la ricetta.
 
Lucilla e Sarah insieme per la prima volta volano in idrovolante, prima mostra d’arte ufficiale in Italia, primo Volo dell’Angelo. Quale la nostra prossima prima volta professionale insieme.
 
(sorride a lungo)…Ci penso….!
 
 
 
 

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